Ernia

Noia

Ernia

album:

Come Uccidere Un Usignolo / 67 (2017)

Noia testo

Avrei bisogno di parlarti
Non sai quanto m’annoio
Non sai qual è lo sbatti
Penso a quanti rospi ingoio
Una cappa nella stanza fa da schiacciasassi
E i pensieri che covo spruzzan olio
Come olive in un frantoio
Pensavo di esser sereno a questo punto
Tu mi dici ”hai tutto quello che vuoi”, io dico ”appunto”
Intelligente ma non furbo
La tranquillità è come un arcolaio con un fuso
E io mi turbo, in questa fiaba non mi pungo
Chiedo scusa a tutti quanti
Vieni fino a bordo pista e mi chiedi perché non balli
Tu fallo non preoccuparti
Paranoie sono mosche
Una sola non ti cambia la visuale, in tante inceppano il tergicristalli
La droga non mi scuote, diciamo che non attacca
Ste ragazze sono vuote, nel cuore mio è calma piatta
Non mi sveglio dal torpore splenetico
Io lo facevo molto più grande
Mi spiace, quando fa così è patetico

Do-ve vai?
È finita la festa
Fingo un mal di testa
Lo so che pure tu lo sai
Che la gente mi stressa
E non mi interessa
E qua sembra non piova mai
Che almeno rinfresca
E il cielo mi beffa
E tu che mi conosci la maschera è la stessa
Sorride ma al di sotto la faccia è ben diversa, m’annoio
Oh, oh, oh, oh, oh, Dio m’annoio
Oh, oh, oh, oh, oh, Dio m’annoio
Oh, oh, oh, oh, oh, Dio m’annoio
Oh, oh, oh, oh, oh, Dio m’annoio

Ogni volta che poi agguanto un obiettivo
Nelle mani mie diventa meno figo
Perde quell’argento vivo
Così che corro dietro quello seguente
La scena si ripete, il tempo passa e ho paura sia per sempre
Sarà la vita che faccio saranno gli anni
Sarà un po’ quel cazzo che ti pare, ma non riesco a entusiasmarmi
Sarà che ho sempre alzato le mie aspettative intanto
Lo sguardo freddo e piatto, il Gobi e nulla affianco
Sono blatte anticipano la mia angoscia
Nella testa mia uno splatter, sotto l’occhio qualche borsa
Tutto calmo e tutto bello nella testa degli inetti
C’e’ gente che sa mettere le sue delusioni sugli specchietti
Chiedo scusa dopo che mi dici ”ti amo”
Perché non mi lego affatto per il petto, il cuore mio è un organo cavo
Quindi sai che non mi pompa, se non mi rimane vuoto
L’uomo è forte a guadagnare, ad amare impariamo dopo
Siamo anime per sempre
Sdraiate dentro l’ombra di un qualcosa di opprimente
Come un salice piangente
E sai che vorrei uscirne, sì con tutte le mie cellule
Ma pattino una pozza di noia come libellule

Do-ve vai?
È finita la festa
Fingo un mal di testa
Lo so che pure tu lo sai
Che la gente mi stressa
E non mi interessa
E qua sembra non piova mai
Che almeno rinfresca
E il cielo mi beffa
E tu che mi conosci la maschera è la stessa
Sorride ma al di sotto la faccia è ben diversa, m’annoio
Oh, oh, oh, oh, oh, Dio m’annoio
Oh, oh, oh, oh, oh, Dio m’annoio
Oh, oh, oh, oh, oh, Dio m’annoio
Oh, oh, oh, oh, oh, Dio m’annoio

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