Zen Circus

Catene

Zen Circus

album:

Il Fuoco In Una Stanza (2018)

Catene testo

Manca il lieto fine
non c’è una ragione
anche il mare aperto oggi
sembra una prigione
al telefono qualcuno mi chiede “come stai?”
rispondo “tutto bene, anche se non so chi sei”

Non trovo gli accordi
e neanche le parole
il tempo viaggia sempre solo in una direzione
mentre in quella opposta trovi solo le macerie
i vecchi lo sanno bene
lì è meglio non andare

Da quando è morta nonna, sembra una cattiveria
mio padre è rinato, ha la faccia più serena
forse la catena che li univa nel dolore
si è spezzata fra le onde del loro temporale
who oh oh oh!

Avrei voluti dirle
avrei voluto urlare
davanti a tutti quanti in quella stanza d’ospedale
che finalmente libera poteva volare
ma mi sono addormentato coi postumi al funerale

D’amore non si muore
muori senza dare amore
l’ho sempre ricevuto, ma non so contraccambiare
mi dici ormai da tempo che ci devo lavorare
ma io più ci lavoro, più tu cerchi di scappare

Odiare se stessi per le stesse ragioni
che portano i bambini ad odiare i genitori
che portano gli amanti
a farsi del male
per poi dimenticarsene e ricominciare

Mia madre ha fatto un sogno dove questo signore
le diceva di parlarmi prima di morire
così oggi mi ha scritto “anche se non ci credi ancora
tu sei stato il mio più bel regalo di Natale”
who oh oh oh!

Avrei voluti dirle
avrei voluto urlare
che l’ho sempre saputo e nonostante il dolore
anche quando tornava distrutta dal lavorare
anche quando ci urlavamo contro
tutto il male
se l’amore non so darlo, se non ne so parlare
dentro una chitarra l’ho provato a immaginare