Tedua

Sailor Moon

Tedua

album:

Vita Vera Mixtape (2020)

Sailor Moon testo

Tu mi hai amato prima che lo facesse il pubblico
e adesso dubito di tornare indietro in questo senso unico
diceva così da che pulpito
le persone lasciate sole mi scusino
ricordi lavoravo col salario da schiavo
e raschiavo il fondo
te mi raccoglievi con un cucchiaio
più nel profondo baby
dove Tedua ha nascosto Mario
ti ricordi quel bacio dato al semaforo
sul mio cinquantino con la marmitta truccata
più di te che sei già bella in partenza
non ti sei messa mai troppa terra in faccia
insomma sembravamo alla partenza di un circuito in Corso Buenos Aires
ma cadiamo da fermi
limonando presi da un corto circuito
e meno male
le macchine dietro iniziarono a sorpassarci
ma noi imperterriti intenti a baciarci
perché a vent’anni ami fuori dagli schemi mentali
anche tra diversi ceti sociali yo

Ti ho cercata come la farfalla dell’orecchino
in ogni stanza del condominio
ho aperto il cuore d’oro Zecchino
infatti ti canto come un bambino
t’incanto come Mago Merlino
scusa se non ti ho capito è che appena
ci penso freno
il treno trema
fremo dalla gelosia
io che tra l’ego di strada e quello di artista
ti volevo soltanto mia
l’idea di saperti nuda per la scena di qualche regista
sono stato superficiale
tu parlavi di arte
non ho mai litigato così forte con le donne
se non con te e mia madre

Ti ho tolto quei vestiti di dosso
quando li ho tolti dalla mia stanza
tu mi hai perso una felpa
ci tenevo abbastanza
però non posso toglierli dal bagaglio delle esperienze
quelle fatte assieme
perciò ti indosso e ho addosso il tuo profumo per sempre
tu, mio linguaggio tagliente

Tutto il male sepolto
il mare sbatte lo scoglio
sale e batte la neve
un gatto miagola al porto
tutto non cambia secondo il fatto che se hai il fiato corto
è faticoso cambiarlo
l’unica cosa che cambia
è che da quando te ne sei andata
c’è un’altra aria
infatti l’assenza del tuo profumo rende Milano più inquinata
poi ci ha confusi la fama
il sesso è diverso con chi non ti ama
ma a volte paga lo stesso
a volte per farlo si paga
o non tieni a bada il tuo istinto animalesco perverso
io non ti ho messo dietro la spunta blu di qualche Betty Boop
tu più che un tuo è un puttan tour
ma se ti snobbo queste groupie
il primo amore non si scorda
ti prepara a quello per fare famiglia
nella più banale storia, Insta su ogni donna
che ti lascia come quelle digitali lascia la sua impronta
Non è la story nella ricca diva e il povero arricchito d’artista
Io liricista alla ricerca di un compromesso
per vendere il commesso della musica
togliendo il sigillo della cripta finché venga capita
Che ti sei accorta e infastidita
mi hai rincorso ed io fuggivo
ma non hai vinto la partita
per quanto un uomo ami il prossimo per amor proprio
Se ha paura dell’abbandono resta solo
Metti davanti il lavoro
O è un bambino che piange perché
Non gli piace il tuo gioco in dono
Finalmente mi scuso e ti faccio un regalo
Sono felice di riuscire a voltare pagina
Con quel poco di quel poco di saliva dall’ultimo bacio
Rimasto conservato nell’anima
S’è di un altro, lui beato, ti ha toccato
E un brivido mi ha toccato
Gli altri mi chiamano
Ero felice solo se è Cecilia
Ora se le tue ciglia si bagna quando gli occhi piangono

Ti ho tolto quei vestiti di dosso
Poi li ho tolti dalla mia stanza
Tu mi hai perso una felpa
Ci tenevo abbastanza

Però non posso toglierli dal bagaglio delle esperienze
Quelle fatte assieme
Perciò ti indosso e ho addosso il tuo profumo per sempre
Tu il mio linguaggio tagliente