A chi parla a chi parla questa notte che scende a chi resta a guardarla e nel buio si perde…
Guardare senza interferire pagare per non esserci cadere a piedi e non coinvolgersi usando la memoria fino a dove serve…
Dove vanno le nuvole nel loro farsi e disfarsi in forme sempre diverse come i pensieri dispersi Intorno al filo…
La linea bianca sul grigio dell'asfalto è interminabile mi sembra di vederla scorrere negli occhi da un'eternità è sempre pomeriggio…
Apro gli occhi e tutto ricomincia a girare in una vertigine di suoni e di forme comincio a camminare perdo…
Un'altra notte poi ancora giorno e dopo giorno la notte ancora sospeso nel tempo a immaginare se fossi qui stasera…
Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare…
Rimani qui, scende la sera sopra di noi, si poserà e aspetteremo così, la primavera solo se vuoi, ci troverà…
Ti immagini se fossimo come gli uccelli forse non saremmo qui ma in volo ti immagini sarebbe così strano staccarsi…