Gen Rosso

Desolata

Gen Rosso

album:

Zenit (2005)

Desolata testo

La brezza sfiora lieve
la tua veste, le tue guance,
ondeggia tra figure ritte in piedi
come statue.
Dopo il grido divino di mondo,
è sceso il silenzio.

Nell’aria non c’è una voce ormai,
è tutto compiuto.
Nell’aria non c’è un lamento ormai,
ha vinto la morte.
Il tuo sguardo è fermo su quel corpo
irrigidito e solo.
Il mondo si è fermato.

Desolata, Maria,
vieni a casa mia.

Madre, ti custodirò nella mia casa:
madre, il tuo dolore
entrerà nella mia casa:
madre, io ti onorerò
con tutta la mia vita;
madre, sei il più grande dono
del mio Signore.

Maria!

E la terra trema.
Le guardie hanno paura

E la terra trema.
Io sono al tuo fianco.

E la terra trema.
Quell’uomo era davvero Dio

E la terra trema.
Le rocce si spaccano

E la terra trema.
Il santuario trema.

E la terra trema.

Madre, sto vicino a te.

E la terra trema. E la terra trema.
Desolata, Maria,
vieni a casa mia.

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