Beppe Stanco

Cinemascope

Beppe Stanco

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Cinemascope testo

E questo faro,
che taglia le onde del mare di notte,
guarda chi pesca e non dice mai niente,
guarda chi pesca e non dice mai niente…
E questo faro che la notte gira, la luna mi spia,
divento parte di una litografia,
appesa su un muro, ora sono al sicuro,
c’è…
E resto solo, lo sguardo un po’ basso,
guardo i miei piedi, le scarpe un po’ vecchie di pioggia,
il mare vorrebbe toccarmi e sabbia bagnata sento tra i denti…

E come il tempo che mi fa invecchiare
non so cosa dire,
come la ruggine su di un motore
non lo fa partire,
e come il vento che gli alberi fa spogliare
tutto regolare,
come la pioggia se c’è il sole
e chi lo può spiegare…

Sono qui in piedi a due passi dal mare ed a tre dal piacere,
ti vedo sdraiata su un telo nel buio,
forse aspetti qualcuno o forse è solo il destino…
mi avvicino la lingua tra i denti e i piedi tra la sabbia,
camminando calpesto un castello ma neanche mi accorgo,
e continuo da te…
(Non so che dire)
forse niente è la cosa migliore,
e ad un tratto un diverso calore mi prende la mano,
mi sento un po’ strano,
ma il pensiero mi piace e mi rende felice l’idea,
di veder la mia vita in un cinemascope,
ci ripenso e mi rende felice,
e lei forse è l’attrice della mia vita in cinemascope…

E come il tempo che mi fa invecchiare
non so cosa dire,
come la ruggine su di un motore
non lo fa partire,
e come il vento che gli alberi fa spogliare
tutto regolare,
come la pioggia se c’è il sole
e chi lo può spiegare…

E poi ancora la luce del faro,
l’ombra sulla spiaggia,
la vita che cambia,
e poi ancora il faro che gira,
la litografia,
le scarpe un po’ vecchie di pioggia,
il telo nel buio,
la lingua tra i denti,
il castello di sabbia tra i piedi,
la barca che pesca e non dice mai niente,
la barca che pesca e non dice mai niente…
E l’idea,
di veder la mia vita in un cinemascope,
ci ripenso e mi rende felice,
e lei forse è l’attrice della mia vita in cinemascope…

E come il tempo che mi fa invecchiare
non so cosa dire,
come la ruggine su di un motore
non lo fa partire,
e come il vento che gli alberi fa spogliare
tutto regolare,
come la pioggia se c’è il sole
e chi lo può spiegare…

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